Amami

Amami di rossoAffoga in questo purpureo mare passionale, tingi la pelle del colore del fuoco. Scalda le tue guance, morditi il labbro tanto da sanguinare. Ascolta il mio respiro, senti il mio calore, un fuoco che ustiona al solo avvicinarsi. Attratto come una falena, mi tuffo all’interno di questo lussurioso inferno. Mordi la mia pelle, graffiala, cibati del mio amore fino a saziarti. Questa pelle di sangue ne ha già visto molto, ma non dello stesso colore di questo amore.

Amami di arancione. Prendimi la mano, in silenzio, di fronte al tramonto. La città sta per addormentarsi, loro chiudono gli occhi, rilassano le fatiche. Cercano riparo nelle proprie case, credendo di doversi nascondere da qualcosa. Ma la città è calda e accogliente, il tramonto non è altro che il sussurro del sole, una piacevole buonanotte, segreti che solo chi condivide con lui lo stesso calore riesce ad ascoltare. Prendimi per mano in questo meritato silenzio, ascoltiamo insieme i sussurri del sole.

Amami di giallo. Alza la tua testa alla luce del giorno. Sei un fiore dallo stelo fragile, la testa reclinata in avanti, un fiore triste in un esercito di sorrisi. Colpevole del tuo colore, verresti sradicato se solo alzassi lo sguardo. Mani fameliche ti stringono la gola, tirano e strappano perché incapaci di comprenderne la bellezza. Incapaci di amare. Ma sii girasole, alza la tua testa, illumina i tuoi petali, risplendi senza vergogna per me, che sono qui ad amarti.

Amami di verde. Corriamo insieme in questa selva oscura anche se ci sentiamo smarriti. Non temere, ti condurrò laddove la gente teme, oltre le porte dall’incisione tetra. Ma non vi sarà inferno, solo l’Eden ad attenderci. Lanciamoci sull’erba, rotoliamo tra i fiori, osserviamo le foglie sopra le nostre teste ondeggiare come note al pianoforte. Percepisci il profumo umido della pioggia sul terreno appena innaffiato? Dormiamo all’ombra di un salice che per questa notte piangerà al posto nostro, permettendoci finalmente di riposare.

Amami di blu. Fissami, per ore, con i tuoi occhi del colore del cielo. Osservami, scrutami, spogliami, facciamo l’amore con i nostri sguardi in mezzo a coloro che ci credono solo folli. Non lo vedranno, non lo sapranno, loro non guardano mai. Alza il tuo sguardo, voltati, non desidero altro se non afferrare i tuoi occhi con i miei e dissetarmi di quel colore puro come acqua di sorgente, perché riesco a vederla l’anima che nascondi con premura, a differenza loro. Ed è bellissima, dello stesso colore dei tuoi occhi.

Amami di indaco. A un balzo dalla notte, avvolgiamoci e proteggiamoci. La luce ormai sta abbandonando i nostri corpi, hai paura delle ombre che stanno per arrivare, ma io ti stringerò. Nessun ghigno malefico si nasconderà negli angoli, nessuna mano spunterà alle tue spalle, nessun artiglio tenterà di avvicinarsi. Mi fido se dici che esistono, li ho visti anche io, sono immondi. Opachi, scuri, estirpano e cancellano, inghiottiscono e distruggono. Riesco a sentirli appena dietro il nostro orecchio, ma avvolti l’uno nell’altro saremo una crisalide.

Amami di violetto. Il segno dei lividi, sulla pelle e sull’anima, causati da chi è daltonico all’amore. Quanti di questi, ammettilo, sono autoinflitti? Non unirti alla loro dannazione, tu amami con i tuoi lividi, lascia che li baci, lascia che li curi, lascia che afferri la tua mano troppo stretta sulla carne. Fidati, se dico che almeno questi spariranno. Non nasconderli, guarda i miei: sono come i tuoi. Allontana la vergogna e infine urla il tuo dolore. Perché il male non è chi questi lividi li porta, ma chi li causa.

Amami perché in questo magnifico mondo pieno di imperfezioni noi squarceremo il cielo innaffiati dalla pioggia, illuminati dal sole, in un perfetto equilibrio tra il dolore e la felicità. Nasceremo dalla tempesta, porteremo speranza, narreremo leggende e il mondo ci guarderà con meraviglia nella nostra bellezza piena di colori.


Amami
, che questo mondo non ci ama.

E amati con ogni colore che possiedi.

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